news2010 Agosto 19vecchia politica, cene e legge elettorale Roberto Giorgetti 2010 Agosto 09 intervista a l'informazione di roberto giorgetti Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Luglio 08 controluce luglio Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Luglio 05 ap incontra Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Maggio 26 incontro con pietro ichino Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Maggio 25 controluce maggio Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Maggio 25 intervento di aldo rambaldi pubblicato su tribuna del 24 maggio Un'opinione di ... 2010 Maggio 19 anonimato societario Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Maggio 17 l'informazione intervista roberto giorgetti Alleanza Popolare Ufficio Stampa 2010 Aprile 08 come cambia la repubblica Alleanza Popolare Ufficio Stampa Next
|
commissione congiunta italia/san marino: intervento di roberto giorgetti2009 Novembre 05 - Roberto Giorgetti
Riunione Congiunta
Commissione Consiliare Affari Esteri e Commissione Affari Esteri Camera dei Deputati 70 ° anniversario della Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana Relazione su “I rapporti Economici e Sociali” Onorevole presidente della Commissione Affari Esteri del Consiglio Grande e Generale, Onorevole Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, Onorevoli Consiglieri e Deputati, graditi ospiti,
innanzitutto desidero anche io associarmi ai saluti di benvenuto già espressi dal presidente Terenzi e dai colleghi consiglieri e sottolineare l’importanza di questa occasione di incontro, senza precedenti nella nostra storia parlamentare, nel settantesimo anniversario della firma della Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato fra la Repubblica di San Marino e l’allora Regno d’Italia. La Repubblica di San Marino nel corso dei secoli ha sempre intrattenuto rapporti economici e sociali, seppure rapportati per un lunghissimo periodo ad una realtà economica sammarinese povera, senza disponibilità di grandi risorse, con le realtà territoriali circostanti i suoi confini, in un contesto in costante evoluzione. Nel 19° secolo, con la nascita del Regno d’Italia, la Repubblica di San Marino compie un importante cambiamento nelle proprie relazioni economiche e sociali, avendo come interlocutore uno stato nazionale che lo circonda completamente con il proprio territorio. Iniziano in quegli anni, infatti, a partire dal 1862, la stipula di una serie di accordi e convenzioni aventi per oggetto svariati rapporti economici e sociali fra i due Paesi, oltre a quelli politici. La Convenzione del 1939, seppure preceduta da altre importanti convenzioni, ha certamente rappresentato un vero salto di qualità nei rapporti fra la Repubblica di San Marino e l’Italia. Per quanto attiene ai rapporti economici e sociali trattati nella convenzione del 1939, dopo la premessa che sanciva la condizione di amicizia e buon vicinato fra i due stati, furono regolamentate ed ulteriormente definite rispetto al passato vari aspetti che delineavano una volontà complessiva di collaborazione. In quella convenzione furono disciplinate alcune problematiche fondamentali per la costruzione di proficui rapporti sociali ed economici, come per esempio la reciproca assistenza e collaborazione in materia di giustizia civile, penale ed amministrativa, nonché di tutela del diritto d’autore e delle cosiddette privative industriali, che oggi chiamiamo brevetti e marchi commerciali. Furono, inoltre, definite nell’ambito di cosiddette disposizioni finanziarie e varie, una serie di problematiche di natura prettamente economiche in materia di dazi doganali, del regime fiscale attinente a generi di privativa soggetti ad imposta di fabbricazione in Italia, della coniazione di moneta. Fu sancito, nella Convenzione del 1939, la libera circolazione di merci fra i due stati, salvo quelle sopra ricordate di privativa. Fu introdotto un meccanismo di compensazione che prevedeva la corresponsione alla Repubblica di San Marino di un indennizzo finanziario in cambio della rinuncia ad esercitare alcune prerogative statuali, quali la coniazione di moneta, l’emissione di banconote, la produzione di generi di privativa ed altri aspetti minori. Molto importante, in tema di rapporti sociali, fu il fatto di sancire la libera circolazione di persone fra i due stati, senza necessità di passaporto, nonché di misure a protezione delle persone, della tutela dei minori e della regolamentazione di altri aspetti, come ad esempio l’esercizio della professione di avvocato e notaio. Questa breve illustrazione dei contenuti a carattere economico e sociale della convenzione del 1939 credo fornisca una panoramica complessiva della volontà dei due stati di definire e regolare una serie di rapporti in un’ottica di convivenza e collaborazione vicendevole. Questa legittimazione reciproca fu molta importante per il nostro Paese, che pure esistendo da secoli come entità statuale rimaneva comunque una piccola entità economica e sociale in un contesto molto più vasto. La Repubblica di San Marino visse come l’Italia, poco tempo dopo la firma della Convenzione del 1939, la tragedia della seconda guerra mondiale e pure essendo Paese neutrale ha comunque pagato un prezzo anche in termini di perdite di vita umana fra i propri cittadini. Dopo questo difficile periodo è iniziato anche per il nostro Paese un percorso di ricostruzione, con difficoltà ma comunque nella direzione di un progresso economico e sociale. Questo percorso, che ci ha portati fino ai giorni nostri, è stato caratterizzato anche da una rinnovata collaborazione ed altri importanti accordi con la Repubblica Italiana, nata nel dopoguerra. I nostri due paesi, anche se ovviamente nella grande diversità di misura dei fenomeni economici e sociali che hanno caratterizzato questo arco temporale, hanno comunque condiviso diverse fasi storiche. Nella seconda metà degli anni quaranta e negli anni cinquanta la Repubblica di San Marino ha vissuto una difficile fase di sviluppo della sua economia e, come anche la Repubblica Italiana, ha avuto consistenti movimenti di emigrazione di propri cittadini, nel nostro caso verso l’Italia e paesi europei ed extra europei. Con l’arrivo degli anni sessanta, sulla scia del forte boom economico italiano, anche nel nostro Paese vi è stato una consistente fase di espansione economica, trainato dal turismo, dalla costruzione di importanti infrastrutture e dallo sviluppo di un’economia diversificata. Alla fine degli anni sessanta, e soprattutto all’inizio degli anni settanta si consolida l’economia sammarinese, attraverso nuovi investimenti anche riconducibili alle rimesse economiche ed al rientro di consistenti quote di emigranti. In questo periodo i rapporti con la Repubblica Italiana subiscono un salto qualitativo ulteriore, sia sul piano politico, sia sul versante economico con due importanti accordi in materia di regolamentazione delle imposte sul valore aggiunto nell’interscambio Italo-Sammarinese ed in materia di importazione e commercializzazione di prodotti petroliferi. Questo periodo di importante sviluppo economico si rafforza ulteriormente negli anni ottanta, con importanti ricadute anche sull’economia delle zone italiane confinanti con la nostra Repubblica. Nel 1987 sono siglati accordi in materia di collaborazione radiotelevisiva e nel 1988 in materia di collaborazione universitaria. All’inizio degli anni novanta si rilancino ulteriormente i rapporti economici di San Marino con l’Italia, seppure con una prospettiva internazionale più ampia, con la firma degli accordi di Unione Doganale con l’Unione Europea del 1991, poi aggiornati nel 2002. In questo periodo la piccola ma vivace ed articolata economia della nostra Repubblica ha ulteriori forti ricadute positive sul circondario italiano, impiegando oltre 6.000 lavoratori italiani nelle imprese sammarinesi. Purtroppo sono anche di questo periodo, ed anche di anni seguenti, il verificarsi di alcuni fenomeni distorsivi dell’interscambio commerciale che recano danni sia all’erario italiano sia all’immagine dell’economia sammarinese. Nell’anno 2002 San Marino ed Italia firmano un importante accordo contro le doppie imposizioni fiscali e per prevenire le frodi fiscali, purtroppo mai ratificato dal parlamento Italiano. Questa mancata ratifica, assieme alla non osservanza di San Marino di alcuni standard internazionali, soprattutto quelli Moneyval ed OCSE, in un momento di crescente attenzione internazionale sulle garanzie di trasparenza dei sistemi finanziari, sopratutto dopo i fatti dell’11 settembre 2001, ha aperto un periodo di grande difficoltà per la Repubblica di San Marino, non ancora compiutamente risolto. Il 31 marzo di questo anno è stato siglato un accordo di cooperazione economica, lungamente inseguito, con molte potenzialità interessanti di comune interesse fra San Marino ed Italia. Il ministro degli esteri italiano Frattini, in occasione di quella firma, ha rimarcato un rinnovato clima di collaborazione, di fiducia e di amicizia reciproca, dopo diversi anni di incomprensioni, augurandosi che al più presto si potessero trovare soluzioni anche in materia di collaborazione fiscale e doppia imposizione di imposte sul reddito. In poco tempo, e con un duro lavoro, il nostro Paese ha concordato tecnicamente e parafato i relativi accordi in tema di collaborazione finanziaria e dell’aggiornamento della convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali. La Repubblica di San Marino si è anche adeguato a tutti i primari standard internazionali, ottenendo in questo senso precisi e circostanziati riconoscimenti dal Moneyval, GAFI ed OCSE. Purtroppo, come già illustrato in diversi interventi, manca il tassello molto importante della firma di questi accordi da parte della Repubblica Italiana. Non potendo comprendere la ragiona di questa mancata volontà di attivare accordi, che sono nel reciproco interesse fra la Repubblica di San Marino e quella Italiana, non possono che sorgere sentimenti di preoccupazione da parte dei sammarinesi, anche in conseguenza delle difficoltà economiche che ne derivano, in un periodo già difficile per via della conclamata crisi internazionale. La Repubblica di San Marino è un’entità statuale indipendente, con una forte identità istituzionale propria, ma contemporaneamente parte della nazione italiana, alla quale è legata da numerosi legami, certamente non solo economici ma anche sul piano della cultura e di innumerevoli connotazioni sociali comuni e consolidati nell’arco di molti anni, se non dei secoli. Con queste brevi riflessioni ho voluto porre in rilievo i molti legami e la preminenza di interessi comuni fra le nostre due Repubbliche, che si sono estrinsecati nella storia recente e non. Non posso che esprimere l’auspicio che anche il futuro possa vedere la proficuo continuità di rapporti, improntati all’amicizia, stima e soddisfazione reciproca, fra La Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana. Grazie per l’attenzione. |