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intervento del consigliere alberto selva2010 Febbraio 26 - Alleanza Popolare Ufficio Stampa
Alleanza Popolare fa parte della maggioranza che sostiene il Governo con un mandato ricevuto dal corpo elettorale nelle ultime elezioni del Novembre 2008.
Alleanza Popolare partecipa, discute e decide, unitamente agli alleati, le strategie e le politiche che ritiene utili per il governo del Paese. Alleanza Popolare si oppone, facendo la propria parte, quando ritiene vengano commessi errori, ma è fedele alla maggioranza scelta dai cittadini. Relativamente alla nomina del Presidente di Banca Centrale, da una parte Alleanza Popolare ha condiviso la decisione, sostenuta fortemente da alcuni in maggioranza, di sostituire il Dott. Caringi e dall’altra ha, però, rilevato tempi e modi non consoni che hanno causato le dimissioni del Direttore Generale e del Presidente di Banca Centrale. Ma guardiamo avanti. Sono assolutamente inconsistenti, anzi sbagliate, le critiche dell’opposizione che ritiene affrettata la nomina del sostituto del Dott. Bossone. Vale il contrario; la tempestività della maggioranza è un pregio assoluto: non si poteva e non si doveva lasciare a lungo il vuoto, anche se la solerte e preziosa attività vicaria degli organi direttivi della Banca Centrale ha sempre garantito la necessaria operatività dell’ente in questa difficile fase di transizione. Venendo al nominativo del candidato Ezio Paolo Reggia, sulla sua autorevolezza nessuno ha avuto da ridire, segno questo inequivocabile. Semmai si sono levate voci su una sorta di inopportunità alla sua nomina. Si è sentito: è esperto di assicurazioni non di banche o finanza; non si comprende che programma abbia; troppo breve l’impegno di tre/quattro mesi che si è dato. L’assunto più gettonato è però il legame che il Dott. Reggia avrebbe con il Segretario Gatti, tramite un certo Dott. Dughera, amministratore delegato della Compagnia Sammarinese di Assicurazioni (soggetto vigilato da Banca Centrale) e un altro consigliere di maggioranza. Non credo sia in sé un problema avere relazioni interpersonali, anzi averne è indubbiamente un vantaggio. Certo è che, soprattutto in politica, le illazioni si moltiplicano, come in certi miracoli biblici, quando ci sono situazioni, come questa, di nomine così delicate e fondamentali per il nostro Paese. Allora la loro gestione deve essere assolutamente trasparente, nella più grande apertura, gestita magari da chi ha grande credibilità. Il Dott. Reggia, come ci ha riferito il Segretario Gatti, è stato assai chiaro nel dare la propria disponibilità, nel dire che il suo mandato non potrà superare i tre/quattro mesi e nel programmare l’inizio di un’attività riorganizzativa dell’ente. Mi viene da pensare che forse tre/quattro mesi saranno insufficienti ma basterà che il successore di Reggia continui l’opera intrapresa, ovviamente, mi viene da dire, se tale opera sarà meritevole di essere continuata. Sono invece rimasto sconcertato dal contenuto dell’intervento a mezzo stampa dell’amministratore delegato di Compagnia Sammarinese di Assicurazioni, Dott. Dughera, diffuso ieri tramite agenzie di stampa e oggi pubblicato da diversi quotidiani. Nulla quaestio sulle informazioni che, nella prima parte della sua missiva, dà della propria Società, ma è assolutamente inspiegabile che costui detti una serie di precetti e faccia l’elenco della spesa dei difetti del nostro sistema, con un tono a tratti che ho trovato indisponente. Il suo è un intervento prettamente politico che, in bocca ad un tecnico, cittadino straniero qui ospitato a fare impresa, mi risulta inspiegabile e direi indigesto, soprattutto perché entra direttamente nel contesto di una diatriba politica in atto sulla nomina del suo amico Dott. Ezio Paolo Reggia. Non conosco il Dott. Dughera e non mi voglio spingere oltre nel considerare l’inopportunità del suo intervento; sono e rimango sempre pronto a discutere con chi avrà la bontà di offrirmi la sua opinione, anche cruda e forte, sulle pecche del nostro sistema. Mi metto a disposizione, per il ruolo che ricopro, a essere a disposizione anche del Dott. Dughera, se lo vorrà, per dibattere con lui del merito delle sue denunce, ma quello che ha fatto con il suo articolo è come se noi politici inviassimo una lettera alla sua società prima di una riunione del suo consiglio di amministrazione, dicendogli cosa va o cosa non va nella sua società. In questo contesto l’autorevolezza di Reggia, messa in discussione da pochi in questa aula, rischia di essere compromessa nell’ambito di un intervento che, lo ripeto, giudico abnorme e non tempestivo. Ma abbiamo il dovere di guardare avanti, noi politici per primi. Grazie |