comunicati stampa

2010 Settembre 09
congresso sì, consiglio no: perchè?
Matteo Fiorini

2010 Settembre 08
riunione del gruppo di coordinamento di ap del 7 settembre 2010
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 31
fuori dal sogno e dentro la realtà
Roberto Giorgetti

2010 Agosto 30
agli amici ddc e psrs, ma non solo
Alberto Selva

2010 Agosto 29
gli stolfiani e la mappa del potere di ap sulle banche
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 27
incontro del gruppo di coordinamento
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 26
banche: strumentalizzazione politica?
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 23
solidarietà ad angela venturini
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 19
lo stile di foschi
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

2010 Agosto 06
non si finisce mai di imparare
Alleanza Popolare Ufficio Stampa

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povero pertini

2010 Gennaio 12 - Matteo Fiorini


Un certo disgusto provo quando sento usare i morti, gloriosi o meno che siano, utilizzati ad uso e consumo dei vivi. Mi indigno ancor più quando, nel calderone del revisionismo, si confondono concetti diametralmente opposti. Sandro Pertini fu un uomo retto, costretto in gioventù a vivere il carcere e poi l’esilio, entrambi per reati d’opinione. Bettino Craxi fu uno statista, meritevole di lodabili politiche, condannato poi per corruzione in via definitiva a 12 anni circa (senza contare le prescrizioni e le procedure iniziate e non finite, metà delle quali basterebbero, se sommate, ad ottenere un ergastolo).
Pertini fu condannato da un regime illiberale e poi dimostrò tutto il suo amore per le istituzioni e per il popolo italiano, Craxi fu condannato da un sistema democratico, dove le sentenze emesse dal potere giudiziario, trascorsi tutti i gradi di giudizio, sono storia, e come tali vanno accettate, a dispetto dei revisionismi interessati.
Pertini fece della sobrietà il suo modo di essere, Craxi accantonò decine di miliardi in conti esteri.
Vedere accostati i due nomi nella proposta di intitolare delle vie mi fa impallidire. Dimostra ancora una volta l’assenza, in certi ragionamenti, di una stella polare. Non credo di possedere alcuna verità e rispetto le opinioni di tutti circa l’operato, da uomo politico, di Craxi. Ma è da moralizzatori chiedersi se, per avere intitolata una via, basti essere stato un uomo pubblico di grande importanza, o se oppure serva una minima concordia sul suo giudizio morale?
Si può regalare ai posteri un incrocio di strade dove, in cima al cartello, svettino “via Craxi” e “via Pertini”? Non equivale forse a dire che in fondo, meriti politici a parte, l’essere stato o no corrotto, l’aver preso o no tangenti, essere stato un ladro o non esserlo stato, siano lo stesso? È questo ciò che si vuole far passare? L’incorruttibilità è dunque un surplus? L’esilio è uguale alla latitanza? La rettitudine morale è un valore aggiunto e non un obbligo da richiedere alla politica? Vogliamo che i cittadini, sotto quel cartello, sappiano già in partenza che contano solo le capacità politiche, perché poi “tanto per rubare rubano tutti”?
Risulta chiaro che la tanta confusione è voluta. Fuori confine è evidente che c’è chi ha interesse a riabilitare il corrotto, forse il corruttore.
Ma per quanto riguarda San Marino chiedo una cortesia a tutti i socialisti, a quelli di maggioranza, a quelli di opposizione, a quelli di opposizione che fremono per diventare maggioranza. Usate il Presidente Pertini per i vostri tentativi di reunion. Usate il Presidente per tracciare il vostro manifesto di intenti e di ideali. E si lasci riposare in pace Bettino. E se proprio volete intitolargli qualcosa, e la battuta purtroppo non è mia, propongo che a San Marino nasca una bella e grande tangenziale.